Bonus Agricoli 800€ come funziona?

Fino al 30 settembre 2021 è possibile presentare domanda per i nuovi bonus agli operai agricoli e ai pescatori autonomiintrodotti con il Decreto Sostegni Bis. Si tratta di una nuova agevolazione per queste due categorie di lavoratori, colpite dalla crisi da Covid-19, per cui il Governo ha deciso di erogare un ulteriore sostegno.

Vediamo quali sono i requisiti, i criteri, i termini e come fare domanda per ottenere questi due bonus.

BONUS OPERAI AGRICOLI E PESCATORI: COME FUNZIONA

Il Decreto Sostegni Bis ha previsto di prorogare una nuova indennità da Covid-19 che si unisce a quelle già introdotte con il Decreto Legge 22 marzo 2021, n. 41, ovvero il Decreto Sostegni. Queste nuove indennità sono a favore di operai agricoli e pescatori. Le modalità di erogazione sono state annunciate anche dall’Inps. Il bonus è pari a 800 euro per gli operai agricoli e a 950 euro per i pescatori.

Ad erogare tali sussidi sarà l’Inps nel limite di spesa di 448 milioni di euro per il 2021 per il bonus operai agricoli e di 3,8 milioni di euro per l’anno 2021 per il bonus pescatori.L’indennità ricevuta da ciascun lavoratore delle due categorie citate, non concorrerà a formare reddito, così come previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917. Inoltre, per il periodo di fruizione di questi bonus non è previsto l’accredito di contribuzione figurativa, né tantomeno il diritto di ottenere l’assegno familiare. Il Decreto Legge 25 maggio 2021, n. 73 ha disposto nel dettaglio, nell’articolo 69, la disciplina per l’erogazione delle indennità una tantumper i lavoratori della pesca e del settore agricolo. Vediamo i dettagli.

REQUISITI E DESTINATARI DEL BONUS OPERAI AGRICOLI

Il nuovo bonus operai agricoli previsto nel Decreto Sostegni Bis può essere richiesto dagli operai agricoli a tempo determinatoche abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di lavoro nel 2020. Tali soggetti avranno diritto al bonus di 800 euro. È opportuno però, che alla data di presentazione delle domande non siano:

REQUISITI E DESTINATARI DEL BONUS PESCATORI

In merito all’indennità prevista per i pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, ne hanno diritto coloro che esercitano la pesca in acque interne, lagunari e marittime di cui alla Legge 13 marzo 1958, n. 250. Però per essere destinatari dell’agevolazione, non devono essere:

  • titolari di pensione;
  • iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, tranne la gestione separata Inpdap come da articolo 2, comma 2 della Legge 8 agosto 1995, n. 335.

L’indennità prevista per i pescatori autonomi o soci di cooperative di pesca, è pari a 950 euro.

CUMULABILITÀ DEL BONUS OPERAI AGRICOLI E PESCATORI

I nuovi bonus operai agricoli e pescatori hanno dei limiti di compatibilità con altri agevolazioni. In primis, l’articolo 69 del Decreto Legge 25 maggio 2021, n. 73 specifica che il bonus operai agricoli è incompatibile con la riscossione, dalla data di entrata in vigore del Decreto Sostegni Bis, del reddito di emergenza o del reddito di cittadinanza. Inoltre, la nuova indennità non è cumulabile:

  • con gli altri bonus e misure previste nel Decreto Sostegni, all’articolo 10 e le sue proroghe previste nel Decreto Sostegni Bis;
  • con l’assegno ordinario di invalidità, previsto dalla legge 12 giugno 1984, n. 222.

L’Inps nel messaggio del 16 giugno 2021, numero 2309 aveva annunciato entro il 30 giugno l’avvio delle domande: la procedura è stata pubblicata il 25 giugno.

L’Istituto ha specificato che l’indennità onnicomprensiva bis DL 73/2021 e l’indennità per i lavoratori agricoli DL 73/2021 non sono tra loro cumulabili.

 

 

Assegno Unico Temporaneo al via

Via libera all’assegno unico temporaneo per i figli minori 2021. La misura, introdotta per il periodo dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, è disciplinata dall’art. 1 del D.L. n. 79/2021. La finalità è di sostenere la genitorialità e favorire la natalità con una misura immediata e temporanea, tenuto conto della fase straordinaria di necessità e urgenza.

La domanda di assegno temporaneo deve essere presentata, di norma dal genitore richiedente, entro e non oltre il 31 dicembre 2021, attraverso APS.

Assegno unico temporaneo 2021: cos’è

L’assegno temporaneo è erogato dall’INPS in presenza di figli minori di 18 anni, inclusi i figli minori adottati e in affido preadottivo, ai nuclei familiari che non abbiano diritto all’assegno per il nucleo familiare di cui all’art. 2 del D.L. n. 69/1988, convertito con modificazioni in L. n. 153/1988.

Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, il richiedente dell’assegno temporaneo deve essere in possesso, cumulativamente, dei seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale;
  • essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità, calcolato ai sensi dell’articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, secondo la tabella di cui all’art. 2 del D.L. n. 79/2021.

    Assegno unico temporaneo 2021: misura dell’assegno temporaneo

    L’importo mensile dell’assegno temporaneo spettante al nucleo familiare è determinato sulla base della tabella allegata al D.L. n. 79/2021, che individua i livelli di ISEE e gli importi mensili per ciascun figlio minore.

    In particolare, è prevista:

    • una soglia minima di ISEE fino a 7.000 euro, fino alla quale gli importi spettano in misura piena, pari a 167,5 euro per ciascun figlio in caso di nuclei con uno o due figli, ovvero a 217,8 euro per figlio in caso di nuclei più numerosi;
    • una soglia massima di ISEE pari a 50.000 euro, oltre la quale la misura non spetta.

    Gli importi spettanti sono maggiorati di 50 euro per ciascun figlio minore disabile presente nel nucleo.

    Assegno unico temporaneo 2021: compatibilità

    L’assegno temporaneo è compatibile con il Reddito di Cittadinanza e con la fruizione di eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano e dagli Enti locali.

    Nelle more dell’attuazione della L. n. 46/2021, sono inoltre compatibili con l’assegno temporaneo le seguenti misure:

    • assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, di cui all’art. 65 della L. n. 448/1998;
    • assegno di natalità di cui all’art. 1, co. 125, della L. n. 190/2014 23, all’art. 23-quater, co. 1 e 2, del D.L. n. 119/2018, convertito con modificazioni in L. n. 136/2018, e all’art. 1, co. 340 della L. n. 160/2019;
    • premio alla nascita, di cui all’art. 1, co. 353 della L. n. 232/2016;
    • fondo di sostegno alla natalità previsto dall’art. 1, co. 348 e 349 della L. n. 232/2016;
    • detrazioni fiscali previste dall’art. 12, co. 1, lett. c), e 1-bis, del TUIR (Dpr. n. 917/1986);
    • assegni familiari previsti dal testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari, di cui al Dpr. n. 797/1955 (coltivatori diretti, coloni e mezzadri, piccoli coltivatori diretti, pensionati di queste Gestioni ed i pensionati delle Gestioni speciali lavoratori autonomi).

    Resta esclusa la compatibilità con l’assegno al nucleo familiare di cui all’art. 2 del D.L. n. 69/1988, convertito con modificazioni in L. n. 153/1988, per il quale si confermano le disposizioni vigenti.

    Per i nuclei familiari che al momento della presentazione della domanda di assegno temporaneo dovessero risultare percettori del Reddito di cittadinanza, l’INPS corrisponde d’ufficio l’Assegno temporaneo congiuntamente a esso e con le modalità di erogazione del Reddito di cittadinanza, fino a concorrenza dell’importo dell’assegno spettante in ciascuna mensilità.

Assegno nucleo familiare 2020-2021 “ASSEGNO PONTE

Dal prossimo 1° luglio entrano in vigore le nuove tabelle per l’assegno per il nucleo familiare (ANF). Il decreto legge n. 79/2021, che ha introdotto come misura “ponte” l’assegno temporaneo per i figli a carico dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, ha previsto anche un incremento degli importi mensili dell’ANF del valore di 37,50 euro per ciascun figlio per i nuclei familiari fino a due figli e di 55,00 euro per i nuclei familiari di almeno tre figli. È disponibile la procedura sul portale Inps per chiedere o rinnovare l’assegno al nucleo familiare maggiorato. La domanda va inoltrata dai lavoratori dipendenti del settore privato che hanno diritto alla prestazione tenuto conto del reddito familiare dell’anno precedente dichiarato. Con il messaggio INPS 2331 del 17 giugno 2021 si forniscono i nuovi importi, allegando le tabelle relative all’adeguamento dei livelli di reddito familiare con decorrenza 1° luglio 2021, ai fini della corresponsione dell’assegno.

La domanda sarà necessaria per fruire degli assegni maggiorati al nucleo familiare per i prossimi sei mesi in attesa che il Parlamento approvi la legge per il nuovo assegno unico.

DOTE SCUOLA – REGIONE LOMBARDIA

Dote Scuola è la misura di Regione Lombardia che prevede contributi per sostenere economicamente le famiglie e il percorso educativo di studenti e studentesse dai 3 ai 21 anni residenti in Lombardia e frequentanti corsi ordinari di istruzione o corsi di istruzione e formazione professionale (IeFP).

Quattro le componenti previste da Dote scuola per l’anno scolastico 2021/2022:

  • Materiale didattico
  • Merito
  • Buono Scuola
  • Sostegno disabili

Le quattro componenti si aprono in periodi diversi nel corso del 2021 e 2022. Le date per ciascuna di esse sono comunicate di volta in volta tramite avvisi specifici pubblicati Bandi Online, su questa pagina (nella sezione Link) e sui canali regionali.

Le componenti Dote Scuola sono compatibili tra loro, ad eccezione di Materiale didattico e Borse di studio statali per cui si può ricevere un solo contributo per studente.

requisiti di ammissione e i parametri Isee per ciascuna componente sono specificati nei singoli bandi e riportati in questa pagina, all’interno dei paragrafi dedicati a ciascuna componente.

I contributi per il Sostegno Disabili e quelli per la fascia di età 3-5 anni sono erogati direttamente alle scuole (Scuole paritarie e Scuole dell’infanzia autonome, non statali e non comunali), che ne devono fare richiesta; i cittadini ne beneficiano quindi attraverso l’erogazione del servizio.

La domanda può essere presentata unicamente attraverso la piattaforma Bandi On Line di Regione Lombardia, accedendo tramite SPID CIE/CNS.

Dote Scuola – Materiale didattico e borse di studio statali è il contributo di Regione Lombardia per sostenere le spese per l’acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica.
Il contributo varia da 200 500 euro.

CHI 
Studenti fino a 21 anni non compiuti, residenti in Lombardia, frequentanti scuole secondarie di primo e secondo grado (statali o paritarie) oppure istituzioni formative accreditate, con sede in Lombardia o nelle Regioni confinanti (purché lo studente rientri ogni giorno alla propria residenza), con Isee 2021 inferiore o uguale a 15.748,78 euro. Sono valide solo le attestazioni Isee richieste a partire dal 1° gennaio 2021.
Per maggiori informazioni sull’Isee e dove richiederlo:
» vai al sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
» vai al sito dell’INPS

QUANDO
Dalle ore 12 di giovedì 13 maggio alle ore 12 di martedì 15 giugno 2021

COME
La domanda può essere presentata solo online sulla piattaforma regionale Bandi Online, accedendo al sistema con le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), oppure utilizzando la CNS (Carta Nazionale dei Servizi) / CRS (Carta Regionale dei Servizi), con PIN personale e lettore della Carta, oppure la CIE (Carta d’Identità Elettronica) con PIN personale e lettore della Carta.
» Vai a Bandi On Line/Materiale Didattico

Dote Scuola – Merito assegna un contributo in buoni acquisto oppure a copertura dei costi di iscrizione e frequenza a Istituti di Formazione Tecnica Superiore (IFTS), Istituti Tecnici Superiori (ITS), Università e altre istituzioni di formazione accademica.
Il contributo varia da 500 1.500 euro.

CHI
Studenti residenti in Lombardia, indipendentemente dal valore Isee, che abbiano conseguito valutazioni meritevoli nell’Anno scolastico 2020/2021:

  • media pari o superiore a 9 nelle classi 3° e 4° del sistema di istruzione;
  • 100 e lode all’esame di Stato del sistema di istruzione;
  • 100 agli esami di diploma professionale del sistema di istruzione e della formazione professionale (IeFP – IV anno).

QUANDO
La data di apertura del bando sarà comunicata nei prossimi giorni.

COME
La domanda può essere presentata solo online sulla piattaforma regionale Bandi On Line
» vai a Bandi On Line/Dote Scuola

VIDEO TUTORIAL
» Guarda il video tutorial SPID
» Guarda il video tutorial CNS-CRS
» Come accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione tramite SPID, CIE, CNS

Dote Scuola – Buono Scuola è un contributo per la retta scolastica di una scuola paritaria o pubblica con retta di iscrizione e frequenza, parametrato alla fascia Isee della famiglia e all’ordine e grado di scuola.
Il contributo varia da 300 2.000 euro.

CHI
Studenti di una scuola paritaria o pubblica con retta di iscrizione e frequenza, con Isee 2021 inferiore o uguale a 40.000 euro. Sono valide solo le attestazioni Isee richieste a partire dal 1° gennaio 2021.
Per maggiori informazioni sull’Isee e dove richiederlo:
» vai al sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
» vai al sito dell’INPS

QUANDO
La data di apertura del bando sarà comunicata nei prossimi giorni.

COME
La domanda può essere presentata solo online sulla piattaforma regionale Bandi On Line accedendo tramite SPID o CNS/PIN.

VIDEO TUTORIAL
» Guarda il video tutorial SPID
» Guarda il video tutorial CNS-CRS
» Come accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione tramite SPID, CIE, CNS

NFORMAZIONI
Regione Lombardia/Ufficio Dote Scuola

  • e-maildotescuola@regione.lombardia.it
  • telefono: 02 67650090 (lunedì – giovedì ore 9.30 – 12.30 e ore 14.30 – 16.30; venerdì ore 9.30 – 12.30)

ASSEGNO UNICO RINVIATO A GENNAIO 2022 – SCOPRIAMO PERCHE’

L’assegno unico e universale per i figli entrerà a regime da gennaio 2022. Ha dovuto correggere il tiro la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti rispetto alla tanta conclamata data del 1° luglio 2021, come data di partenza dell’assegno unico. Per sei mesi saranno ancora erogati assegni famigliari e bonus bebè, ma intanto verranno raccolte le domande per il nuovo assegno universale che a regine assorbirà tutti gli altri strumenti di welfare parentale.

Assegno unico, i motivi del ritardo

A due mesi di distanza dalla data di partenza individuata dal governo, è la stessa ministra a fare un passo indietro: “L’assegno unico e universale completo partirà a regime da gennaio del prossimo anno – annuncia – ma il percorso comincerà dal primo luglio”.
I sei mesi in più hanno l’obiettivo di evitare che le famiglie italiane si trovino in difficoltà: l’attuale sistema di detrazioni fiscali deve continuare ad essere utilizzato per non creare disagi ai lavoratori ed essere progressivamente sostituito dall’assegno unico.
“Siccome i dipendenti oggi stanno percependo le loro detrazioni in busta paga, visto che ci sono stati degli anticipi, questi primi sei mesi devono innestarsi su un percorso di detrazione fiscale che deve continuare. Le detrazioni fiscali saranno poi completamente assorbite nell’assegno unico da gennaio“, ha detto il ministro.

Assegno unico rimandato al 2022, le reazioni

Immediata la reazione del Pd che ha chiesto un forte impegno al governo affinché sia rispettata la nuova scadenza del 1 gennaio 2022.
“Apprendiamo oggi che l’Assegno unico per i figli partirà a pieno regime da gennaio 2022 e non più a luglio 2021 – scrivono in una nota i deputati del Partito Democratico Graziano Delrio e Stefano Lepri – La decisione provoca delusione ma non sorprende, perché la crisi di governo e la pandemia hanno fatto perdere mesi preziosi e perché la trasformazione dal vecchio al nuovo regime, chiaramente indicata dalla legge delega, richiede ancora molto lavoro”.

“In tanti si sarebbero aspettati già da luglio di percepire un importo mensile fino a un massimo di 250 euro in base al nucleo familiare e al reddito. E invece la ministra Bonetti, seppur con argomentazioni tecniche giuste, ha detto che prima di gennaio le famiglie italiane non riceveranno nulla”, ha detto la capogruppo di Forza Italia al Senato, Anna Maria Bernini. “Ora non si perda ulteriore tempo”.

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